I Was Reincarnated as the 7th Prince so I Can Take My Time Perfecting My Magical Ability – tra magia, ironia e cliché isekai

I Was Reincarnated as the 7th Prince so I Can Take My Time Perfecting My Magical Ability – tra magia, ironia e cliché isekai

Certe volte, dietro un titolo chilometrico da light novel giapponese, si nasconde una storia che riesce a sorprendere più di quanto si pensi. I Was Reincarnated as the 7th Prince so I Can Take My Time Perfecting My Magical Ability rientra a pieno titolo nel mare magnum degli isekai, ma lo fa con un’attenzione ai dettagli e un tono leggero che ne rendono la visione piacevole anche per chi ha ormai visto “tutto” in questo genere. La premessa è quella classica: un mago qualunque, privo di lignaggio nobile e di un vero talento, incontra una morte grottesca durante un duello. Invece di finire nel dimenticatoio dell’anonimato magico, si risveglia nei panni di Lloyd Saloum, settimo principe di un regno fantasy. Un upgrade di vita niente male: nobiltà, ricchezza, zero obblighi politici pressanti e, soprattutto, libertà assoluta di dedicarsi alla sua ossessione – lo studio e la perfezione di ogni arte magica.

La serie, nata come light novel di Kenkyo na Circle e illustrata da Meru, debutta online su Shōsetsuka ni Narō nell’ottobre 2019, per poi essere acquisita da Kodansha e pubblicata in formato cartaceo dal 2020. Oggi conta dieci volumi, più uno spin-off (Gendai Teni no Daini Ōji) che ribalta lo scenario portando un principe in un Giappone contemporaneo. Parallelamente, dal 2020 esiste anche un adattamento manga disegnato da Yōsuke Kokuzawa, arrivato a venti volumi e distribuito anche in Occidente da Kodansha USA. Sul fronte animato, lo studio Tsumugi Akita Animation Lab ha realizzato una prima stagione andata in onda tra aprile e giugno 2024, seguita a ruota dalla seconda, in corso.

Il tono narrativo alterna momenti di pura comicità a scene di apprendimento e sperimentazione magica, con Lloyd che non esita a farsi colpire dagli incantesimi avversari pur di studiarne gli effetti. Al suo fianco troviamo la spadaccina Sylpha, il maestro di arti marziali Tao e una galleria di personaggi che, pur ricalcando archetipi già visti, riescono a trasmettere affiatamento e a rendere il mondo credibile e “vivo”. La trama non punta a grandi colpi di scena o intrighi politici – l’asse narrativo è la crescita di Lloyd come mago, resa interessante dal suo approccio borderline masochista alla conoscenza.

Non mancano, però, aspetti controversi. Alcune scelte estetiche e di fanservice virano verso una sessualizzazione discutibile, specialmente considerando che il protagonista appare come un bambino. Il contesto giustifica parzialmente la cosa – Lloyd è un adulto reincarnato – ma l’uso insistito di pose ammiccanti, outfit “loli” e momenti kawaii eccessivi può risultare fuori luogo e disturbante per parte del pubblico.

Dal punto di vista produttivo, l’anime alterna momenti di animazione curata ad altri più statici, ma mantiene un buon ritmo visivo. La direzione di Jin Tamamura e il character design di Shigeru Nishigori regalano un look pulito e facilmente riconoscibile, mentre la colonna sonora di R.O.N (Stereo Dive Foundation) si muove tra brani d’atmosfera e inserti energici che accompagnano bene le scene d’azione.

Pur essendo un’opera che gioca con tutti i cliché dell’isekai – reincarnazione, poteri OP, nobiltà, gruppo di comprimari fedeli – riesce a non cadere nella noia grazie al tono ironico e all’attenzione per il lato “accademico” della magia. Non è il nuovo capolavoro del genere, ma è un titolo che sa intrattenere, perfetto per chi vuole una storia leggera da seguire senza pretese e con qualche guizzo di worldbuilding curioso.

In fondo, Lloyd non cerca di salvare il mondo né di abbattere un impero malvagio: vuole solo sapere. E in un panorama narrativo dominato da eroi predestinati, c’è qualcosa di rinfrescante in un protagonista che trova la sua felicità tra grimori, esperimenti e incantesimi sempre più complessi. Forse, proprio questo approccio “nerd” alla magia è il segreto per cui la serie, con tutte le sue imperfezioni, continua a conquistare una fetta di pubblico fedele.

E voi? Siete pronti a reincarnarvi in un mondo dove la conoscenza magica è l’unico vero tesoro, o preferite lasciare a Lloyd il rischio di farsi colpire da una Fireball in pieno petto pur di studiarla?

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